La sezione illustra le diverse operazioni così come venivano eseguite in
passato, dalla lavorazione del terreno per quanto riguarda la zappatura
e l'aratura.
Un'attenzione particolare è stata dedicata, nell'allestimento e nella
esposizione, all'aratura.
L'aratro adoperato a lungo è stato quello tradizionale di legno: un
disegno esposto nel museo ne illustra le singole componenti e il sistema
di funzionamento. Il suo impiego non scomparve del tutto neanche quando
apparvero i primi aratri in ferro: il monovomere a trampolo, il
voltorecchio, il monovomere con avantreno.
Un esemplare di quest'ultimo è esposto nel museo. Si tratta, con ogni
probabilità, dell'unico aratro monovomere con avantreno che sia stato
usato nelle campagne moranesi. Lo portò con sé una famiglia colonica
marchigiana che giunse in paese nel 1924.